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Archivio Giugno 2006

CALCIO – Il Carbonia si "vende" ai suoi tifosi

27 Giugno 2006 Commenti chiusi

CALCIO

IL CARBONIA SI “VENDE” AI SUOI TIFOSI
La società del capoluogo mette in vendita le quote societarie e intanto si prepara alla nuova stagione

La ferita brucia ancora, ma è tempo di guardare avanti.
L’ultima giornata dello scorso campionato è ancora viva negli occhi dei tifosi, dei dirigenti e dei giocatori del Carbonia. Quella incredibile batosta col Sant’Antioco già retrocesso e infarcito di giovani, quando una vittoria avrebbe significato disputare i play-off promozione, non può certo essere dimenticata facilmente. Tutti i progetti ambiziosi si sono frantumati contro lo scoglio granata costituito dai cugini antiochensi e un’intera stagione è andata sprecata.
Una nuova stagione però è alle porte. Già è tempo di preparare la squadra per il prossimo campionato e in casa Carbonia ci sono interessanti novità.
La società si rifà il look e si prepara a cambiare vertice. Pare proprio che stia per nascere una società sportiva retta dall’azionariato popolare, sullo stile di molte società internazionali (ad esempio il Barcellona in Spagna, per citare la più famosa), dove chiunque può acquistare le quote della società e quindi entrare direttamente a far parte del sodalizio minerario.
Chiunque potrà dunque comprare delle azioni del Carbonia Calcio, che si avvia a cambiare radicalmente e a diventare una società srl (società a responsabilità limitata). Ciò deve avvenire entro il 10 Luglio, data in cui scadono le iscrizioni al prossimo campionato di Promozione, ma pare proprio che la scelta sia definitiva e che la modifica della costituzione societaria avverrà proprio in questi giorni.
Il capitale sociale di partenza della nuova società dovrebbe essere di circa 30 mila euro, mentre le singole quote azionario dovrebbe costare dai 20 ai 50 euro, non di più.
Alla guida di questa nuova società ad azionariato popolare potrebbe anche non esserci più il presidente Mauro Barlini, ma il direttivo del sodalizio sulcitano è ancora tutto da decidere.
Per quanto riguarda il volto della nuova squadra pare che anche il prossimo anno il Carbonia parta con l’intenzione di recitare il ruolo di assoluta protagonista del campionato.
Per quanto riguarda il ruolo più delicato, quello dell’allenatore, si erano fatti molti nomi illustri, da Giorgio Melis (allenatore della Primavera del Cagliari) a Giampaolo Zaccheddu.
Tuttavia, pare che l’esperienza dello scorso anno sia servita e alla fine la dirigenza mineraria ha optato per la riconferma di Antonello Murroni, 54 anni, il tecnico che per ben due volte nella scorsa stagione aveva fatto da traghettatore alla squadra biancoblu, una prima volta ad inizio stagione dopo il primo esonero di Checco Fele, per essere poi sostituito da Titti Podda, e una seconda volta dopo il secondo allontanamento di Fele (che nel frattempo era di nuovo subentrato a Podda). Murroni aveva vinto tutte le gare nelle quali si era seduto in panchina, ad eccezione dell’ultima e decisiva trasferta a Sant’Antioco, che è andata a finire come tutti sappiamo. Ora Murroni riparte con grande entusiasmo e, finalmente, con la piena fiducia della società che gli affida un compito difficilissimo: vincere il campionato.
Sul fronte giocatori, la società pare intenzionata a confermare i giocatori di punta della scorsa stagione (Piras, Mileddu, Dentoni, Mura, Cancedda, Fadda), ma si fanno anche i nomi di alcuni rinforzi come quelli del centrocampista Alberto Piras e dell’attaccante Antonio Madau, entrambi lo scorso anno in Eccellenza con la Tharros.
Più conferme si avranno naturalmente nei prossimi mesi, quando sarà definito ufficialmente il nuovo assetto societario e saranno messe in vendita le quote del Carbonia Calcio.

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BASKET – Intervista a Maurizio Aste, il coach dei record

15 Giugno 2006 2 commenti


BASKET

INTERVISTA A MAURIZIO ASTE, IL COACH DEI RECORD
L’allenatore del Portoscuso appena promosso in C2 dopo una stagione perfetta: solo vittorie !

Abbiamo intervistato Maurizio Aste, il coach del Portoscuso Basket Club, la squadra che ha dominato l’ultima stagione in seire D con un incredibile record fatto di 28 vittorie consecutive e nemmeno l’ombra di una sconfitta.
Una squadra davvero di categoria superiore quella del Portoscuso guidato da coach Aste.

Salve coach Aste, come va ? Allora come si sta da allenatore vincente e appena promosso ?

Inutile dire che va benissimo, non è da tutti concludere un campionato vincendo tutte le 28 partite senza sconfitte. E di questo devo essere grato alla società che ha costruito un’ottima squadra e ovviamente ai giocatori, che ho dovuto solamente gestire, vista la loro voglia, serietà e forza.

Probabilmente non tutti i nostri lettori la conoscono. Le va di parlarci un po’ di lei e della sua esperienza nella pallacanestro ?

Sono nato 42 anni fa a Pirri (Cagliari), da genitori carlofortini e infatti dopo avere fatto le giovanili tra Jupiter Pirri e Aquila Cagliari, mi sono trasferito a Carloforte, dove ho partecipato a diversi campionati di promozione, per poi fare il salto in serie C con il Portoscuso. Altre squadre dove ho giocato sono state l’Olbia in C, La Maddalena in D, Carbonia in D, ancora Portoscuso in D e C, per concludere ancora a Carloforte in D.
Da allenatore ho allenato a Carloforte oltre che nelle giovanili, nella promozione maschile, nella C e B femminile, e negli ultimi anni a Calasetta in D, a Iglesias in C1 e quest’anno è arrivata la promozione con il Portoscuso in serie D.

Ci parli di questa cavalcata trionfale del Portoscuso, la squadra dei record ?

Come ho già detto prima è stata una esperienza del tutto particolare, nessuna sconfitta ! Certamente fin dall’inizio non ci siamo nascosti sulle nostre possibilità, visto che la dirigenza è riuscita a costruire un gruppo di tutto rispetto, con un nucleo senior di esperienza. Inoltre a campionato in corso è arrivato anche Claudio “Ciccio” Cabizzosu, che ha deciso di accogliere l’invito mio e dei dirigenti, di dare un’ulteriore valore aggiunto alla squadra? il resto è storia recente.

Il Portoscuso era, in effetti, una squadra di categoria superiore. Quando ha capito che ormai ce l’avevate fatta ?

Credo che dopo la semifinale play-off vinta contro la San Paolo, la consapevolezza era in tutti, anche se nessuno voleva scoprirsi.
In effetti la squadra cagliaritana è stata la formazione che ci ha creato i problemi maggiori, rimaneva solo l’incognita del derby, ma dopo la gara d’andata della finale…

A suo parere, chi sono stati i giocatori fondamentali per la vittoria finale del Portoscuso ? Se vuole ci dica chi è stato, a suo parere, il giocatore dell’anno per il Portoscuso.

Mah, io credo che la forza della squadra, sia stata proprio “la squadra”, perché nei momenti in cui i realizzatori soliti sono mancati, la squadra è riuscita a fare emergere altri suoi componenti che sono stati determinanti. Inutile nascondere che i nostri due lunghi Massidda e Castiglia affiancati da Usai, ci davano un terzetto da 2 metri, che nessuno poteva contrapporre in serie D. Ma non dimentichiamo il Capitano Cicci Garau, il “sacrificio” in posizione di play di Simone Frisolone, la capacità di adattarsi al ruolo di specialista di difesa di marco Cocco, le grandi prestazioni da 3 di “Mister tunnel” Walter Garau, il valore aggiunto di Claudio Cabizzosu, Stefano Pelinga, il giovane sempre presente Nicola Deriu, ed infine Tony Biggio, Sebastiano Mocci, Angelo Marongiu e Gianmarco Lay. Ho voluto citarli tutti, perché la promozione è certamente per un pezzetto di tutti.

Allenare un giocatore come Paolo Massidda, con la sua esperienza e il suo passato in serie B, rende le cose più facile per un allenatore ?

Paolo è senza dubbio un grande giocatore, oltre che un’amabile persona e un degnissimo compagno.

Siete stati seguiti da un folto numero di tifosi durante il vostro “cammino perfetto”: vuole lanciare un messaggio a tutti i tifosi del Portoscuso ?

Spero che nella prossima stagione (anche con il campo rinnovato di Via Asproni) siano sempre più numerosi e calorosi. Certamente in un campionato come quello di C2 il pubblico può essere una componente determinante per vincere e ricordo ancora le gare di serie C, giocate in Via Asproni, vinte proprio grazie al pubblico contro formazioni senza dubbio più attrezzate e forti rispetto a noi.

La vostra principale avversaria è stata il Carloforte di coach Damele, prima nella regular season, poi nei play-off. Qual è il suo parere sulla squadra carlofortina ora che il campionato è finito ?

Ho sempre creduto che il Carloforte potesse essere la nostra antagonista fino alla fine e così è stato. Da carlofortino sono lieto che siano riusciti ad arrivare alle nostre spalle aggiudicandosi anche lo spareggio. Spero che ci sia anche per loro il ripescaggio in C2, sarà un altro bel derby!

Dando per scontata la Sua riconferma, può dirci i programmi del Portoscuso per la prossima stagione ? Puntate a un campionato di vertice o a una salvezza tranquilla ?

Non possiamo certamente fare proclami. Da matricola, dovremo sicuramente confrontarci con realtà ben più rodate di noi, ma certamente non ci tireremo indietro. L’obiettivo della dirigenza è senza dubbio quello di ben figurare e soprattutto riportare l’entusiasmo introno al basket di tutto Portoscuso e del Sulcis.

I giocatori saranno confermati tutti ? Avete intenzione di fare qualche acquisto ? Se sì, in quali reparti ?

Sia io che la dirigenza vorremmo confermare tutti, ma dobbiamo fare i conti con la disponibilità. Sappiamo già per certo che Stefano Pelinga e Alessio Usai ci lasceranno. Il primo per problemi lavorativi che impedirebbero un impegno come la C2 (anche se si è già reso disponibile per rimanere in società), il secondo dovrebbe lasciare la Sardegna. Per gli altri quasi tutto certo.
Per completare l’organico credo che l’obiettivo sia quello di un play e di un’ala, con altri 2-3 elementi che completeranno la rosa che saranno under.

Chi sono stati, a suo avviso, i migliori giocatori dell’ultima serie D ? E quali i giovani migliori, quelli che per Lei possono ambire a categorie ben superiori ?

Escludendo i miei, direi che, facendo un nome per ogni ruolo, mi hanno impressionato favorevolmente Pani del Quartucciu, Rasset del Carloforte, Scasseddu del Quartucciu, Lai della San Paolo. Non ho visto altri Pivot da categoria superiore (togliendo i nostri ovviamente).

La pallacanestro nel Sulcis Iglesiente, inutile negarlo, è in crisi da un paio di anni. Crede che si possa tornare ai tempi della serie B con la Sulcispes Sant’Antioco o, più recenti, a quelli dell’Iglesias in serie C ? Qual è la sua ricetta ? Crede che il Portoscuso possa ambire a tali livelli ?

Diventa un problema prettamente economico. Il nostro territorio sta attraversando una crisi notevole, ed è inutile nascondere il fatto che è difficile trovare imprenditori disponibili a dare una mano in questo senso.
A Portoscuso fortunatamente si trovano ancora degli appassionati e la ricetta, che per ora sta dando i suoi frutti, è quella di creare una squadra ed un gruppo, con radicata appartenenza al Sulcis. La nostra squadra è composta da giocatori di Portoscuso, Carloforte, Sant’Antioco, Calasetta, Iglesias e questo da una connotazione ben precisa al gruppo, oltre che a noi stessi anche a chi identifica Portoscuso come possibile traino dell’attività sulcitana. Per ora ci godiamo la C2 e speriamo di riuscire a conservarla, per il futuro staremo a vedere.

Sempre a proposito di Sulcis Iglesiente: chi sono a Suo avviso i migliori talenti del nostro territorio ?

A Carloforte ho già detto di Rasset, classe ’88, ma c’è da citare Podda del Carbonia e sentiremo parlare del nostro Gianmarco Lay, a Iglesias il San Pio sta costruendo un bel movimento giovanile e con il tempo oltre alla quantità dovrà venire fuori anche qualcosa di qualità. Bisogna cercare di lavorare con continuità e i risultati arrivano.

Cosa si può fare in concreto per avvicinare i bambini ad uno sport meraviglioso come il basket ?

Bisogna senza dubbio entrare nelle scuole e poi le società devono fare in modo di creare al proprio interno quelle “professionalità” che sono gli istruttori minibasket. Gli istruttori minibasket devono essere qualcosa di più che semplici “guardiani” che consegnano la palla al bambino per giocare.

Per finire, caro mister, Le rinnoviamo i nostri complimenti per la stupenda e perfetta stagione disputata, augurandole una grande serie C2. Se vuole, può lasciare un messaggio a tutti gli appassionati di basket del Sulcis Iglesiente e a tutti i lettori della GA SPORT.

Quest’anno il basket sulcitano ha dimostrato di saper risorgere dalle ceneri che si erano create dal fallimento dell’Iglesias. La speranza è quella che vadano smorzandosi le diatribe campanilistiche tra i vari paesi, per cercare di fare un lavoro comune che ci aiuti a diventare un’espressione importante del basket sardo…a cominciare dal PORTOSCUSO BASKET CLUB IN C2.

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CANOA – Campionati a Sant’Antioco

14 Giugno 2006 Commenti chiusi


CANOA

CAMPIONATI A SANT’ANTIOCO

Tutti i risultati della rassegna regionale disputata sulla distanza dei 1000 metri

Il cagliaritano Walter Bina, atleta senior del Circolo Kayak Sardegna Le Saline, svetta a Sant’Antioco, ai campionati sardi di canoa sui 1000 metri; primo nek K1 davanti a Maccioni dell’Ichnusa e ancora primo nel K2 e nel K4 precedendo i validi equipaggi oristanesi. Il Circolo Nautico Oristano ha dominato le categorie giovanili e femminili, aggiudicandosi il “Trofeo Martis” e lasciando solo il titolo del K1 ragazze vinto da Silvia Cogoni dell’Ichnusa. I giovanissimi under 14 hanno mostrato una buona preparazione gareggiando in un percorso reso difficile dal vento. Interessanti anche le gare master con numerosi equipaggi del Cus Cagliari, del CKS e del CNO.

RISULTATI

Seniores maschili
K1 – Bina (Circolo Kayak Sardegna)
K2 – Bina / Melis (Circolo Kayak Sardegna)
K4 – Bina / Spanu / Corda / Puddu (Circolo Kayak Sardegna)

Juniores Maschili
K1 – Pinna (Circolo Nautico Oristano)
K2 – Casu / Sanna (Circolo Nautico Oristano)
K4 – Atzori / Carta / Foddis / Leggieri (Circolo Nautico Oristano)

Ragazzi
K1 – Atzori (Circolo Nautico Oristano)
K2 – Lai / Uras (Circolo Nautico Oristano)
K4 – Foddis / Carta / Uras / Lai (Circolo Nautico Oristano)

Seniores femminile
K1 – Torrente (Circolo Nautico Oristano)
K2 – Torrente / Loi (Circolo Nautico Oristano)
K4 – Torrente / Foddis / Loi / Casu (Circolo Nautico Oristano)

Juniores femminile
K1 – Mura (Circolo Nautico Oristano)
K2 – Torrente / Foddis (Circolo Nautico Oristano)

Ragazze
K1 – Cogoni (Ichnusa)
K2 – Salaris / Pianu (Circolo Nautico Oristano)

Master Amatori
K1 – Chiama (Cus Cagliari)
K2 – Contu / Serreli (Cus Cagliari)
K4 – Contu / Serreli / Chiama / Varrucciu (Cus Cagliari)

Master B maschile
K1 – Simbula (Circolo Nautico Oristano)
K2 – Fratta / Pani (Circolo Kayak Sardegna)
K4 – Pani / Porcu / Cappello /Ollano (Circolo Kayak Sardegna)

Matser C maschile
K1 – Fratta (Circolo Kayak Sardegna)
K2 – Fratta / Pani (Circolo Kayak Sardegna)

Master D maschileK1 – Argiolas

Master E maschile
K1 – Paderi

Master A femminile
K1 – Zinzula (Circolo Kayak Sardegna)
K2 – Zinzula / Peddis (Circolo Kayak Sardegna)

Master B femminile
K1 – Peddis (Circolo Kayak Sardegna)

Master C femminile
K1 – Marras (Circolo Nautico Oristano)
K2 – Zedda / Marras (Circolo Nautico Oristano)

Canoagiovani 2000 metri
Esordienti
K1 – Nigro (Circolo Nautico Oristano)

Esordienti femminile
K1 – Rossi (Circolo Nautico Sant’Antioco)

Cadetti
K1 – Murru (Circolo Kayak Sardegna), Lonis (Cus Cagliari)

Allievi
K1 – Chiaberge (Circolo Nautico Oristano)

Allieve
K1 – Meloni (Circolo Kayak Sardegna)

Stefano Fratta
L’UNIONE SARDA – 14 Giugno 2006

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ATTUALITA’ – Carbonia. Più servizi per la cittadella sportiva

12 Giugno 2006 Commenti chiusi


ATTUALITA’

CARBONIA
PIU’ SERVIZI PER LA CITTADELLA SPORTIVA
Strade e lampioni, oltre a nuovi parcheggi.
Nasceranno anche chioschi e parchi gioco.

CARBONIA. I progetti sono pronti e anche il finanziamento per portarli a compimento. E così, una delle prime opere che dovrebbe andare in porto al momento dell’insediamento della nuova amministrazione è quella della sistemazione urbanistica definitiva dell’area sportiva della città. Nei progetti che dovrebbero presto andare in appalto si parla di strade e marciapiedi, di lampioni per l’illuminazione, di nuovi parcheggi e aree di sosta per i pedoni, che potranno essere attrezzate come chioschi, panchine e anche giochi per i più piccoli.
Obiettivo? Consentire ai frequentatori le migliori condizioni per trascorrere il tempo libero. Il progetto è pronto e presto potrebbe partire l’appalto. I lavori sono finalizzati a sistemare tutta l’area sportiva, che con i suoi impianti è più completa e secondo molti soddisfa (anche perchè affiancata con strutture sia scolastiche che comunali) le esigenze dei gruppi sportivi. C’è un palazzetto dello sporto, capace di tremila posti. E poi piscina, campo di calcio con fondo erboso, pista di atletica omologata per gare internazionali, pista di pattinaggio a rotelle e di hockey e campi da tennis, che fanno del complesso il regno dello sport. Il limite, finora, è stato quello di non far seguire alle realizzazioni una predisposizione organica degli spazi di servizio. Parte delle aree, come quelle destinate al parcheggio, è sterrata e inutilizzabile, e questo va a discapito della viabilità perchè in occasione degli appuntamenti sportivi è intasata da auto in sosta che creano un caos indescrivibile. In più, la viabilità, di fatto appena tracciata, mantiene condizioni di pericolosità agli incroci, specialmente a ridosso della piscina comunale, e di via delle Cernitrici, su cui si affaccia lo Scientifico. In questo caso è prevista la realizzazione di una rotonda, che dovrebbe consentire un’organizzazione ottimale dei flussi di traffico e la fine dei pericoli. Tutta l’area sarà inoltre provvista di illuminazione pubblica, ancora carente, e saranno realizzati stradelli per il passaggio a piedi da una struttra sportiva all’altra. Ma il progetto va più in là: in previsione c’è l’ampliamento degli spogliatoi, oggi troppo angusto. Ottimizzare spazi e strutture è uno degli obiettivi principali, anche in vista del sogno di tutti: portare a Carbonia, dopo il Golden salti, il Terra sarda.

Gianfranco Nurra
LA NUOVA SARDEGNA – 11 Giugno 2006

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CALCIO – Il Gonnesa sogna la Promozione

7 Giugno 2006 2 commenti

CALCIO

IL GONNESA SOGNA LA PROMOZIONE
Prima Categoria. Il vicepresidente Piras scopre le carte

GONNESA. A distanza di sedici anni il Gonnesa parteciperà nuovamente al campionato di Prima Categoria.
Una promozione, quella conquistata dalla squadra di Andrea Marongiu, che premia la caparbietà con la quale i giocatori hanno creduto nella rimonta sul Siliqua, rosicchiando punto su punto alla capolista e vincendo il campionato con un finale da incorniciare.
“Una promozione da dedicare al pubblico di Gonnesa che ci ha seguito con passione per tutto il torneo”, dichiara soddisfatto il vicepresedente, Gianfranco Piras.
Ma ora si pensa al futuro. Nei giorni scorsi si è svolta una riunione che ha riconfermato in blocco i vecchi dirigenti. Alla presidenza è stato confermato Andrea Martinelli, il vice è, appunto, Gianfranco Piras, mentre fa il suo ingresso in società l’ex dirigente del Cagliari, Salvatore Mureddu.
Ancora non è certo se l’allenatore della promozione verrà riconfermato. “Mercoledì prossimo è in programma una riunione con tutti i dirigenti e decideremo se confermare Marongiu”, continua il vicepresidente. “Di certo c’è che la sua riconferma è legata agli obiettivi della nostra società”.
Programmi che prevedono un campionato di transizione in Prima Categoria, prima di puntare al grande salto in Promozione. I dirigenti si stanno anche muovendo sul mercato.
“Sono in arrivo una punta di peso dal Sant’Antioco e due difensori dal Calcio Iglesias – conferma Piras – per il resto è confermata la squadra che ha vinto il campionato di Seconda Categoria”.
Quello dei dirigenti del Gonnesa è un programma ambizioso. “Vogliamo ridare al paese il posto che più gli spetta nel panorama calcistico regionale – conclude il vicepresidente – e per questo ci stiamo attivando per innestare in organico altri giocatori di valore per ben figurare in Prima, per poi puntare al campionato di Promozione nel giro di due stagioni. Naturalmente facciamo affidamento anche sull’apporto del pubblico che si è riavvicinato alla squadra e ci ha incoraggiato nei momenti più difficili”.

Paolo Caboni
L’INFORMATORE SPORTIVO – L’UNIONE SARDA 5 Giugno 2006

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CALCIO – Top 11 – I migliore della stagione

1 Giugno 2006 4 commenti


CALCIO

TOP 11

I MIGLIORI DELLA STAGIONE
2005 – 2006

La stagione 2005-2006 di calcio è finita. Mentre il calcio professionistico è travolto dagli scandali, nell’attesa di un pò notizie positive dalla Germania che facciano scordare tutto il marcio che c’è nel calcio italiano, noi continuiamo ad occuparci del calcio dielttantistico del nostro territorio che, purtroppo, non è rappresentato da nessuna squadra a livello nazionale.
Dopo la triste retrocessione della Monteponi Iglesias, l’anno prossimo ci dovremo accontentare al massimo del campionato di Promozione dove saranno ben tre le squadre del territorio: Monteponi Iglesias, Carbonia e Carloforte.
Di certo la stagione appena finita ha portato più delusioni che gioie.
Ad esultare è stato soprattutto i Carloforte, tornato in Promozione dopo anni di purgatorio nelle categorie inferiori. Esulta anche il Gonnesa che sale in Prima Categoria e, nel suo piccolo, il Buggerru, che finalmente ha vinto il campionato di Terza Categoria e sale in Seconda.
Tante le squadre che hanno deluso. In primis, naturalmente, Monteponi Iglesias e Carbonia. La prima è retrocessa dall’Eccellenza quando a un certo punto pareva destinata ad una salvezza tranquilla. Il Carbonia, dopo tanti proclami, ha mancato la promozione resa ancor più amara dalla clamorosa sconfitta nell’ultima giornata a Sant’Antioco, dove si sono volatilizzate le speranze play-off.
Ma lo stesso Sant’Antioco, autore di un campionato disastroso, è stato una vera delusione. La retrocessione dopo anni di Promozione, è davvero una macchia nel palmares della squadra lagunare.
Ma chi sono stati i giocatori migliori di questa stagione ?
Qui di seguito presentiamo la nostra “Squadra dei Migliori”. I giocatori che, a giudizio della GA Sport, sono risultati i migliori, ruolo per ruolo, negli ultimi campionati disputati, dall’Eccellenza alla Seconda Categoria. Sono indicati gli 11 titolari e 7 riserve.

BOI – Fermassenti
BARDI – Villaperuccio
SERRA D. – Sguotti
POLES – Fermassenti
PIRAS – Carbonia
MURENU – Gonnesa
FLORIS – Monteponi Iglesias
DENTONI – Carbonia
GHISU – Fermassenti
NAPOLI – Fermassenti
PIREDDA – Is Urigus

SABIU – Carloforte
NAPOLI – Carloforte
MURGIA – Villaperuccio
CASTI SINZU – Santadi
PIBIRI – Monteponi Iglesias
COMPARETTI M. – Carloforte
MILEDDU – Carbonia

ALLENATORE - Walter Poncellini (Carloforte)

Eccola dunque la nostra “Squadra dei Migliori”.
In porta Boi della Fermassenti, un portiere esperto, bandiera della squadra di San Giovanni, guida di una difesa davvero compatta.
La linea difensiva è composta da Bardi del Villaperuccio a destra: grande stagione per il terzino della squadra del basso Sulcis, uno dei punti di forza del Villaperuccio.
A sinistra Daniele Serra della Sguotti, terzino mancino col vizio del gol, pericolosissimo sui calci piazzati. Anche quest’anno i suoi gol sono stati pesantissimi e decisivi per la salvezza della squadra di Carbonia.
Al centro Fabio Poles della Fermassenti. Baluardo difensivo della squadra allenata da Gianni Maricca, un mastino implacabile, un giocatore che merita qualche categoria superiore.
L’altro centrale difensivo non poteva che essere Fabio Piras, anima e bandiera del Carbonia. Di certo uno dei pochi a salvarsi veramente in questa stagione per la squadra biancoblu, quando lui è mancato la difesa del Carbonia è sempre andata in crisi. Una sicurezza.
A centrocampo la coppia centale è composta da Murenu del Gonnesa e Dentoni del Carbonia. Il giocatore del Gonnesa ha contribuito alla grande alla promozione della squadra guidata da Andrea Marongiu, sempre fra i migliori a dettare le geometrie in mezzo al campo ma il suo contributo è stato notevole anche in fase realizzativa: ben 10 reti per lui.
Per Mirko Dentoni una stagione in crescendo. Partito un pò lentamente l’esperto metronomo del centrocampo ha preso per mano il Carbonia e ha disputato un gran campionato. Sempre a dettare i rirtmi della squadra, davvero bravo.
Sulla fascia destra di centrocampo non poteva esserci che lui, Matteo Floris, lo stantuffo e bomber della Monteponi Iglesias. Se la squadra iglesiente ha sognato per un lungo periodo la salvezza gran parte del merito è suo, 12 gol in Eccellenza non sono pochi, soprattutto per uno che attaccante non è. Una furia sulle fascia, imprendibile quando è in giornata. Di sicuro lui merita palcoscenici più importanti.
L’ultimo dei centrocampisti è Ghisu della Fermassenti. Il fantasista della squadra di San Giovanni è maturato molto e ha giocato una stagione quasi perfetta. Peccato la squadra non abbia raggiunto i play-off perchè lui sarebbe di certo stato protagonista: 14 le sue reti, un bottino di tutto rispetto.
La coppia d’attacco è scontata: Tore Napoli della Fermassenti e Francesco Piredda dell’Is Urigus. Ovvero i due giocatori che fino all’ultima giornata si sono contesi il titolo di bomber del Sulcis Iglesiente. Ma se il giocatore della Fermassenti è stata una conferma, il giovane cannoniere della squadra della frazione di San Giovanni è stato la vera rivelazione di questa stagione. Alla fine è stato proprio lui a spuntarla e a mettere in riga il bomber più esperto. 26 reti per Francesco Piredda, 24 per Tore Napoli: è questa la coppia di attaccanti della nostra squadra ideale.
Fra le riserva troviamo giocatori che comunque hanno disputato un’ottima stagione: Sabiu del Carloforte fra i pali, l’esperto Napoli (sempre del Carloforte) e Murgia del Villaperuccio in difesa, Casti Sinzu del Santadi e Pibiri della Monteponi Iglesias a centrocampo, in attacco due elementi esperti come Massimo Comparetti (trascinatore del Carloforte) e Michele Mileddu (per il secondo anno consecutivo capocannoniere dell’Eccellenza).
Per allenare questa squadra non potevamo scegliere che Walter Poncellini. L’allenatore del Carloforte ha iniziato da giocatore la stagione, poi è subentrato all’esonerato Napoleone alla guida della squadra dell’isola di San Pietro e l’ha condotta fino alla clamorosa promozione…il miglior allenatore 2005-2006 è lui.
Ma una menzione d’onore va anche ad Andrea Marongiu che, alla sua prima stagione da allenatore, ha vinto il campionato e portato il Gonnesa in Prima Categoria.

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